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Il titolo del libro suona come una promessa e in effetti le storie narrate dal dott. Depegi sono storie vere, spesso drammatiche, dove il legame tra paziente e terapeuta non si limita a un rapporto professionale ma diventa spesso un legame più stretto,  che in alcuni casi trova interpretazioni sorprendenti.

Il sottotitolo “Istantanee di vita” è una seconda anticipazione di ciò che vi attende: episodi di vita vissuta a volte difficili da collocare perché narrati da pazienti sotto ipnosi, ma significativi perché punti di snodo nella vita (e nelle vite) dei vari protagonisti.

E poi c’è la storia personale dell’autore, la sua vita divisa tra Italia e Svizzera, la sua crescita umana e professionale, il suo scontro senza compromessi con la burocrazia e con la stupidità umana, il suo interesse per l’uomo e il suo progressivo avvicinamento alla medicina alternativa o, come lui preferisce chiamarla, complementare, alla ricerca di un difficile equilibrio tra le scienze ufficiali, accademiche, e quelle meno riconosciute, ma che nei casi descritti in questo libro si rivelano estremamente efficaci.

Alessandro Depegi è un medico, un anestesista, ma prima di tutto è un uomo ed è all’uomo nella sua complessità e interezza che egli si rivolge, nell’appassionata convinzione che l’uomo vada curato in quanto uomo e non in quanto ammasso di organi e apparati indipendenti gli uni dagli altri.

E su questo credo che tutti siamo d’accordo: la specializzazione non deve portare alla disumanizzazione. Potrei citare diversi casi vissuti da me personalmente e dai miei cari in cui la medicina ha fallito perché osservava il “pezzo di carne” sofferente e non prendeva in considerazione l’individuo nella sua globalità che in quel momento chiedeva aiuto.

Questo sostiene il dott. Depegi: curare l’uomo, curarlo con amore ed empatia, non limitarsi ad aggiustare alla bell’e meglio il singolo ingranaggio che scricchiola.

Tutto vero è un libro asciutto, dal linguaggio essenziale che va dritto al sodo. Non aspettatevi tanti giri di parole, non aspettatevi effetti speciali dal punto di vista letterario. Alessandro è un uomo pratico, è un uomo che risolve problemi, non gli interessa stupire e ammaliare il lettore, ha un messaggio importante da trasmettere e su quello si concentra senza alcuna retorica, senza fare prediche morali, ma raccontando la storia della propria vita, narrando le proprie vittorie, rappresentate dalla gratitudine dei pazienti, e anche le proprie sconfitte, senza peli sulla lingua.

Tutto vero è un libro che vi stupirà, perché propone un punto di vista al quale forse non siete preparati, diverso da quanto siamo oramai abituati a sentirci raccontare. Ma io vi invito a leggerlo ponendovi la seguente domanda: siamo sicuri che tutto ciò che ci raccontano quotidianamente politici, giornalisti, preti e scienziati sia effettivamente disinteressato e oggettivo? Siamo sicuri che quello che ci raccontano questi esimi rappresentanti della società contemporanea sia tutto vero?

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