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In questi giorni ho letto delle interviste a Diego Piacentini, il Commissario straordinario per il digitale  scelto da Renzi per dare nuovo slancio alla rivoluzione della Pubblica Amministrazione. Per chi non lo conosce, Piacentini è stato top manager di alcuni colossi americani dell’informatica: dapprima in Apple, dove rivestiva il ruolo di general manager per l’area EMEA, e dal 2000 vice presidente di Amazon. Un gran personaggio, non c’è che dire. Gli auguro di cuore buona fortuna.

Molti a questa notizia hanno storto il naso: cosa ci sarà sotto? Verremo colonizzati ancor più dagli americani? Il sospetto non è infondato, soprattutto in un paese come il nostro. La Pubblica Amministrazione italiana deve affrontare sfide molto importanti e difficili, tra cui la riduzione dei data center pubblici e il loro eventuale trasloco sul cloud. E del cloud, Amazon è uno dei principali provider mondiali, quindi il sospetto che sotto sotto ci sia una grande manovra commerciale non è poi così peregrino.

Ma non voglio parlare di ciò, voglio sottolineare un aspetto che emerge dall’intervista di Piacentini: lui lavorerà gratis, si è messo in aspettativa dalla sua azienda e verrà in Italia a lavorare gratuitamente per il governo perchè vuole fare qualcosa di utile per il proprio Paese. E’ il concetto del “give back”, dice Piacentini:

E’ il concetto del “Give back”. Appena arrivato a Seattle nel 2000 venni invitato ad una cena di beneficenza organizzata dalla scuola elementare pubblica in cui avevamo iscritto il figlio più grande. Mia moglie, che a Milano l’anno prima aveva raccolto 800mila lire per l’asilo, era molto curiosa. Restammo sconvolti quando sotto i nostri occhi vennero raccolti 170mila dollari per finanziare le attività scolastiche. Uno dei commensali ci disse: è quasi un obbligo morale: hai avuto successo e restituisci a chi ti ha formato.

Trovo bellissima questa idea. Noi siamo abituati a pensare “cosa ci guadagno?”, invece qui si ribalta il concetto: fai una cosa perchè è giusto farla.

Molti ora saranno ancora più sospettosi e diranno: sicuramente c’è qualcosa sotto, gatta ci cova, nessuno fa niente per niente, ecc.

Ma io voglio avere fiducia, per una volta voglio crederci e pensare che sia veramente così, che una persona che ha soldi, potere, immagine, faccia qualcosa di buono senza alcun tornaconto. Sarebbe un grande segnale per il nostro Paese e una bella lezione per tutti noi.

Non tutto ciò che è stato detto nell’intervista mi convince completamente e in un prossimo post vorrei permettermi di dare qualche consiglio al nuovo Commissario, ma per ora le faccio tanti auguri, Diego Piacentini!

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