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La prima immagine che mi viene in mente ripensando ai quartieri più moderni di Dubai  che ho visitato è la Torre di Babele. Nella Genesi gli abitanti di Babilonia decidono di costruire una torre altissima che raggiunga il cielo e Dio, per punire la loro superbia, li confonde facendo in modo che ognuno parli una lingua diversa. Come in una moderna Babilonia, a Dubai vediamo cantieri brulicanti di operai di colori ed etnie diverse, da cui si innalzano torri altissime che sembrano voler toccare il cielo. E in un certo senso il cielo è stato toccato proprio qui a Dubai, dove il Burj Kalifa, con i suoi 828 metri, è l’edificio più alto del mondo.

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Dubai è in continua crescita, come una moderna Babilonia i suoi cantieri brulicano di tecnici, ingegneri e operai che provengono da tutto il mondo

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Il Burj Kalifa, con i suoi 828 metri, è l’edificio più alto del mondo

Un ascensore conduce in 77 secondi al 125° piano, successivamente un secondo ascensore porta al 148°, a 555 metri di altezza, punto più elevato raggiungibile dai visitatori. Una pulsantiera come quella che vedete qui sotto è piuttosto difficile da trovare nelle nostre città, non credete?

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Al 148° piano troverete un salottino in cui accomodarvi e godervi il panorama sul mondo sottostante.

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Mentre scendete potrete ammirare nuovamente il panorama da una posizione più bassa. Merita anche dare un’occhiata verso l’alto, per veder svettare la torre di Babele verso il cielo.

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L’altezza di questa costruzione si apprezza ancor di più osservando la skyline di Dubai dal mare: il Burj Kalifa si alza di una spanna sopra tutti gli altri grattacieli, che pure sono molto, molto alti.

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Sempre in tema di grattacieli, quello più famoso di tutti è forse il Burj al Arab, dall’inconfondibile ed elegante forma di vela. L’hotel ospitato all’interno di questa costruzione è classificato a 7 stelle e prendere il té del pomeriggio qui costa 600 dirham, ossia 150 euro. Poiché noi non siamo appassionati di té abbiamo a malincuore rinunciato e abbiamo fotografato questa straordinaria costruzione dall’esterno, cercando inutilmente di bypassare gli addetti alla sicurezza che impediscono ai turisti “normali” di superare il cancello d’ingresso .

Ma tra tutti, l’edificio che forse mi ha colpito di più è la Cayan Tower, nel quartiere di Dubai Marina, dall’arditissima sezione elicoidale che lo rende quasi una specie di “scherzo” architettonico, più consono a uno dei disegni impossibili di Escher che non ad un moderno edificio.

Un cenno particolare lo merita la metropolitana di Dubai, veloce, efficiente, ben organizzata. Le stazioni della metro sono tutte uguali e una sola di esse meriterebbe il titolo di meraviglia architettonica se sorgesse in una delle nostre città. Giudicate voi.

Infine, per restare in tema di costruzioni colossali, esagerate, eccessive, una menzione speciale per il Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo. Secondo Wikipedia occupa una superficie di 700×600 mq, ma ho avuto l’impressione che sia molto più grande quando, dopo averne calpestato i pavimenti scintillanti di marmo per mezza giornata, mi sembrava ancora di essere appena entrato. Per farci un’idea delle dimensioni di questo luogo basti pensare allo scheletro di diplodoco posizionato in un normalissimo atrio tra le vetrine o citare il gigantesco acquario, con una vasca di 10 milioni di litri d’acqua dove vivono 140 specie animali, tra cui più di 300 tra squali e razze. Una volta tornato a casa, i nostri centri commerciali più grandi sembreranno solo negozietti di periferia.

Con questo articolo chiudiamo il discorso su Dubai e gli Emirati, nel prossimo appuntamento tornerò ad immergermi nella natura ed in particolare vi racconterò del mio incontro con l’orso bruno.

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