Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Come promesso, eccomi a raccontarvi qualcosa di più del viaggio negli Emirati e comincio dalla prima tappa: Abu Dhabi, la capitale dell’omonimo Emirato e dell’intera federazione.

La prima impressione che si ha quando si arriva è che qui tutto sia grandioso, a cominciare dall’aeroporto che per primo vi dà il benvenuto e proseguendo poi per le strade, i palazzi, le automobili, l’albergo che vi ospita. Il nostro hotel, il Khalidiya Palace Rayhaan, è già di per sé un’opera che impressiona, costruito sulle rive del Golfo Persico e con ballatoi interni che si affacciano vertiginosamente sulla hall, mentre due ascensori panoramici vi portano al piano. A proposito di alberghi, sapevate che nelle camere una freccia vi indica la direzione della Mecca? Così nel caso siate musulmani sapete da che parte dovete pregare.

 

La prima cosa che visitamo è la Grande Moschea Sheikh Zayed, che prende il nome dallo sceicco che la fece costruire e che è una delle più grandi del mondo, la sola che può essere visitata qui dai non musulmani. L’opera è davvero impressionante, con le sue 82 cupole, le 1000 colonne e il tappeto persiano più grande del mondo. La Grande Moschea può ospitare 40.000 fedeli ed è riccamente decorata con oro e marmi bianchissimi che provengono da ogni parte del mondo, molti anche dall’Italia.

SAMSUNG CSC

Uno scorcio della Grande Moschea Sheikh Zayed, difficile inquadrarla tutta intera!

L’interno della moschea è altrettanto impressionante, con il già citato tappeto persiano ed un lampadario di 15 metri di altezza e del peso di 12 tonnellate!

WP_20160406_005

La città è molto grande e non essendoci una metropolitana conviene girarla in taxi, che si trovano ovunque e sono efficienti ed economici. Vale la pena farsi accompagnare in giro lungo la Corniche, la strada principale che costeggia il Golfo Persico e che vi consente di ammirare i grattacieli e i diversi quartieri.

Abu Dhabi è famosa anche per il Gran Premio di formula 1, con una pista che è stata costruita sull’isola artificiale di Yas Island, dove sorge anche il Ferrari World. A proposito di Ferrari, qui i ricconi locali hanno un’autentica venerazione per il cavallino rampante: mai viste tante Ferrari come qui. Dicevamo, a Yas Island sorge la pista di formula 1 e il Ferrari World, un parco divertimenti dedicato alle rosse di Maranello, con le montagne russe più veloci del mondo che vi faranno provare l’ebbrezza di accelerare fino a 240 Km/h in 4,9 secondi.

Ferrari_World_Abu_Dhabi

Ferrari World, picture by Aziz J.Hayat – CC BY 2.0

Ad Abu Dhabi c’è un’altra isola artificiale, Saadiyat Island, attualmente un autentico cantiere a cielo aperto, su cui si stanno costruendo opere straordinarie, progettate dai più grandi architetti del mondo: Frank Gehry, Norman Foster, Jean Nouvel e dalla recentemente scomparsa Zaha Hadid. Manca il nostro Renzo Piano, che non avrebbe certo sfigurato tra i nomi appena citati. Lo scopo dei progetti in corso è quello di creare un luogo dedicato alla cultura: musei come il Louvre e la Guggenheim Foundation avranno qui una loro sede. Di seguito pubblico qualche foto dei plastici che si possono ammirare nel centro espositivo di Manarat Al Saadiyat, un visitor center dedicato a quest’opera faraonica. Nel caso del Louvre siamo riusciti ad avvicinarci al cantiere, ma al suo ingresso siamo stati bloccati dalla sicurezza e a nulla sono valsi i nostri sorrisi ammiccanti e la richiesta di poter visitare la working area.

SAMSUNG CSC

Il Louvre di Abu Dhabi, in costruzione

SAMSUNG CSC

Il Louvre di Abu Dhabi sarà sormontato da un’incredibile struttura metallica

La sostenibilità ambientale di città come queste è senza dubbio molto bassa. Qui si consumano quantità mostruose di energia e di acqua, si inquina, si spreca. Per questo sono in corso delle ricerche per realizzare modelli di sviluppo e criteri di progettazione più rispettosi dell’ambiente. A pochi chilometri da Abu Dhabi si sta realizzando Masdar City, una città a zero emissioni grazie all’impiego di tecnologie costruttive, materiali e criteri innovativi ma anche mutuati dalla tradizione. Un esempio di recupero di idee tradizionali è quello dell’utilizzo delle torri del vento, costruzioni destinate a convogliare l’aria dall’alto verso il basso in modo da rinfrescare le vie della città. Purtroppo ad oggi solo una piccola parte del progetto è stata realizzata, noi l’abbiamo visitata e qui sotto potete vedere alcune immagini.

WP_20160406_045

Una torre del vento convoglia l’aria fresca verso il basso

Uno dei simboli di Abu Dhabi è l’Emirates Palace, un edificio principesco che ospita un albergo di lusso, magnifici ristoranti e sembra una reggia interamente d’oro massiccio. A proposito di oro, se ne siete a corto e avete bisogno di acquistare qualche lingotto, qui potete trovare un distributore automatico: basta inserire la cata di credito e riceverete tutto l’oro di cui necessitate.

SAMSUNG CSC

Un “distributore” di oro

SAMSUNG CSC

Emirates Palace

E per finire una bella vista dall’alto. La si può ammirare salendo all’ultimo piano delle Etihad Towers: siamo a 300 metri dal suolo, niente in confronto agli 828 metri del Burj Kalifa di Dubai che vedrete in un prossimo post, ma anche questo grattacielo garantisce forti emozioni.

Alla prossima!

WP_20160407_004

Le Etihad Towers non sono solo alte, sono anche molto belle

SAMSUNG CSCSAMSUNG CSCSAMSUNG CSC

Annunci