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Oggi questo blog compie due anni. Il 28 dicembre 2013 pubblicavo il primo articolo e coniavo il nome di questo spazio di elucubrazioni personali, mentre il blackout causato da una nevicata eccezionale isolava la montagna bellunese e parte di quella altoatesina.

In questi due anni ho pubblicato 104 articoli, una media spaccata di uno a settimana e qualcuno potrebbe insinuare che da un ingegnere non ci si poteva aspettare altro… Eppure giuro che non è stato un freddo calcolo, anzi. Se guardate alla cronologia dei vari post vedrete che non c’è un ordine preciso, gli articoli escono senza periodicità, scrivo quando ho qualcosa da dire e soprattutto quando ho tempo e voglia. In questo spazio personale libero la mia parte istintiva, mi svesto dell’abito grigio dell’ingegnere e tiro fuori i colori che ho dentro, do sfogo a ciò che sento, alle emozioni che provo, alle riflessioni che il mondo suscita in me. Ma la cosa veramente incredibile è che dopo due anni sono ancora qui a scrivere. Non l’avrei mai detto e il motivo per cui continuo siete voi, amici che non ho conosciuto de visu, ma che sento così vicini e affini. Per questo vi ringrazio, per l’assiduità con cui mi seguite, per la simpatia che dimostrate e per la profondità e l’acume delle vostre riflessioni. Grazie!

Ringrazio i 318 follower, con i quali mi scuso se non riesco a contraccambiare e ad essere più presente, ve lo meritereste, ma il tempo è davvero tiranno. Ringrazio i 5200 navigatori che sono approdati in questi lidi e quanti di loro lasciano qualcosa: un semplice Like, un commento, un saluto, una critica. A questo proposito voglio ringraziare con un caloroso abbraccio e nominare uno a uno i 7 camminatori della rete che hanno lasciato più tracce del loro passaggio su questi sentieri:

  1. fulvialuna1
  2. Marco Sognatore Fallito
  3. Tachimio, alias Isabella Scotti
  4. Bea, di Viaggiando con Bea
  5. Rosalbax
  6. Primula
  7. Enricogarrou

Sapete qual è l’articolo che ha ricevuto più visite in questi due anni? L’importanza delle piccole cose, visualizzato oltre 500 volte. Un post semplice, senza troppe pretese e nemmeno tanto ben riuscito, ma dove riflettevo su come la nostra esistenza alla fin fine sia fatta di tanti piccoli dettagli, di tanti piccoli passi apparentemente anonimi e insignificanti, ma che, messi tutti in fila uno dopo l’altro, formano il percorso che chiamiamo vita. In questo articolo avevo sottolineato l’importanza di assaporare fino in fondo tutti questi momenti, proprio come l’escursionista che gode non tanto della meta finale quanto di ogni singolo passo compiuto lungo il sentiero. Non l’avrei mai detto che ancora oggi molti navigatori si soffermassero su quel post, ma evidentemente tutti noi avvertiamo la necessità di capire il segreto dell’esistere e scoprire la chiave della felicità. Per l’anno nuovo che si avvicina proprio questo vi auguro: che capiate un po’ più voi stessi e che siate felici.

Grazie ancora della vostra presenza.

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