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Daniza era una splendida orsa di 19 anni, la più anziana presente in Trentino, ed era una vera star, tant’è che il Rapporto Orso 2013 della Provincia Autonoma di Trento (scaricabile da qui) le dedicava nientemeno che l’onore della copertina. Un’orsa da copertina dunque, menzionata ben 32 volte nel citato rapporto della Provincia sulla popolazione degli orsi in Trentino. Solo lei e Gasper avevano un vero nome, tutti gli altri orsi venivano riconosciuti mediante una sigla (KJ1, M7, F8…). D’altra parte Daniza era una fondatrice, uno dei dieci plantigradi rilasciati tra il 1999 ed il 2002 nel territorio trentino, per ripopolarlo e per evitare la completa scomparsa di questi splendidi animali da queste montagne. Nulla di strano quindi che Daniza fosse una celebrità. Gli addetti ai lavori la conoscevano molto bene e infatti, come dicevo poc’anzi, il suo nome viene citato ben 32 volte nel rapporto del 2013 e non per descriverne la pericolosità, ma addirittura per raccontare la sua storia d’amore con M2. Questi, maschio di sei anni, aveva fiutato la presenza dell’orsa verso la fine di aprile 2013 e l’aveva seguita fino a raggiungerla in Val Nambrone. I due innamorati trascorsero due settimane assieme, vagabondando felici tra i monti trentini e accoppiandosi più volte. Entrambi gli orsi portavano un collare GPS ed è grazie a questo che gli studiosi sono riusciti a ricostruirne i movimenti. Daniza non era definita un “orso problematico”, termine con cui si identificano gli esemplari con comportamenti troppo familiari verso l’uomo o che tendono a predarne le preziose risorse, infatti, a pagina 56 del famoso rapporto della Provincia, si legge di Daniza che Il monitoraggio non ha mai evidenziato, durante tutto l’anno, comportamenti definibili “problematici” e il numero di danni è stato estremamente ridotto. Ma cosa succede nell’estate del 2014? Improvvisamente Daniza diventa pericolosa, anzi un vero nemico pubblico. Un povero cercatore di funghi viene aggredito e ferito dalla nostra superstar. I mass media, che notoriamente in estate hanno poco materiale su cui scrivere e amano raccontare degli incidenti in montagna (spesso si sente parlare addirittura di “montagna assassina”), si scatenano e descrivono la nostra orsa come una specie di mostro sanguinario. Poco importa che Daniza fosse in compagnia dei suoi due cuccioli (gli stessi che aveva avuto da M2?) e che avesse voluto difenderli dall’intruso. Tutti sanno che anche una gattina diventa una tigre quando deve difendere la cucciolata. Che danni ha riportato il nostro amico micologo? Due zampate ed un morso allo scarpone. Se un orso aggredisce per uccidere, l’uomo non ha scampo. In questo caso era evidente il tentativo di Daniza di spaventare l’uomo e allontanarlo, non voleva certamente causarne la morte. Il seguito della storia lo conoscete tutti: Daniza va catturata, Daniza va soppressa, salvate l’orsa madre di due cuccioli… Alla fine Daniza è stata uccisa, durante un tentativo di cattura, da una dose eccessiva di anestetico. Errore fatale o un machiavellico stratagemma per eliminare l’animale scomodo senza scatenare tante polemiche? Decidete voi, ma il sospetto che si volesse tranquillizzare turisti, albergatori e agricoltori senza far troppo irritare ambientalisti e animalisti e molto, molto forte. Per la cronaca, anche M2 è morto, ucciso da una fucilata di un bracconiere a settembre 2013 in Val di Rabbi

Il Rapporto Orso 2013 della Provincia Autonoma di Trento

Il Rapporto Orso 2013 della Provincia Autonoma di Trento, Daniza in copertina

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