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SanPietro1Prendo spunto da questo articolo di LiúSaccenza+arroganza, per esporre il mio pensiero sul tema difficile e delicato della fede religiosa. Alcuni forse dissentiranno, è normale, ma di sicuro non censurerò alcun commento a questo post!

Non sono credente, non nella normale accezione che si dà a questa parola, però ho un grande rispetto per la Religione, quella vera, che mi piace scrivere con la R maiuscola, quella fatta di misticismo, di amore per ogni cosa, di rispetto per tutti, anche per coloro che la pensano diversamente.

Le persone veramente religiose non hanno bisogno di etichettarsi come cristiane, musulmane, induiste o buddiste: si sentono sempre a proprio agio e non hanno nemici da combattere o ideologie da difendere, testimoniano la propria fede con l’esempio e non con la minaccia, non si preoccupano se qualcuno dissente da loro perché si sentono forti dentro e non hanno bisogno di esserlo anche fuori, non devono unirsi agli altri per sentirsi sicuri perché lo sono già ampiamente anche da soli, anzi proprio quando sono soli sentono e ritrovano la vicinanza del cielo.

Troverai persone così in un qualsiasi tempio di qualunque Credo e, insieme a loro, altre persone completamente diverse: giusti e ingiusti nella stessa chiesa, onesti e disonesti sotto la stessa bandiera, perché non è l’appartenenza ad una religione, così come non lo può essere alcuna etichetta, a dire se una donna o un uomo sono veramente giusti, onesti o saggi. Troverai saggezza, onestà e giustizia tra cristiani e musulmani, tra bianchi e neri, tra occidentali e orientali, tra gay ed etero, tra ricchi e poveri, tra comunisti e fascisti.

Non sempre fedi e ideologie migliorano l’uomo, l’uomo però può renderle nobili e degne.

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