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Era dal 13 ottobre dello scorso anno che non  salivo sulla mia mountain byke. Nonostante fosse appena iniziato l’autunno, erano giorni di freddo e neve che già presagivano le copiose nevicate che avremmo avuto nei mesi successivi, con tutti i disagi che ben sappiamo. In un altro post vi racconterò di quel finale di stagione ed in particolare della penultima uscita fatta alla fine di settembre, a mio avviso senza esagerare il più bel byke-tour del mondo: nei Parchi d’Ampezzo e Sennes-Fanes-Braies.

Ma torniamo all’oggi, anzi a sabato scorso.

Questo fine settimana avevo voglia di tornare in sella, ma essendo ancora presto per inforcare la bici sui sentieri dolomitici dormienti sotto metri di neve, decido di fare la prima sgambata dell’anno sui Colli Euganei. È una prima assoluta, infatti non ero mai stato da queste parti in mtb e quindi, più che un’escursione, è stata un’esplorazione, con continue soste a consultare il fogliettino con le istruzioni sul percorso e anche a chiedere informazioni ogni tanto.

L’escursione è tranquilla: 30 chilometri scarsi e un dislivello di 550 metri, per gran parte su asfalto, scelta proprio per la scarsa conoscenza del territorio.

Parto da Montegrotto Terme e, dopo aver parcheggiato davanti all’Hotel Esplanade Tergesteo, attraverso il centro dirigendomi verso Villa Draghi, bell’esempio di architettura neogotica. Davanti alla Villa si stacca sulla destra un sentiero fangoso con alcuni saliscendi ottimi per sgranchire le gambe e scaldare il motore prima delle salite. La strada corre, seguendolo alla base, il Monte delle Valli fino a Torreglia e da qui si inerpica con alcuni tratti abbastanza ripidi fino a Torreglia Alta e alla Chiesa di San Sabino.

Mentre salgo faticosamente e comincio a sentire il cuore pompare, da una stradina esce un cane. Accidenti, il solito cagnolino bastardo che inizierà ad abbaiare e prenderà di mira le mie povere caviglie! E con questa salitaccia come faccio a seminarlo?

La bestiola si avvicina, mi affianca e inizia a salire con me, trotterellando. Che strana coppia, il cane e il ciclista! A me i cani sono sempre piaciuti, gli parlo, lui mi guarda, fa un cenno di saluto e se ne torna a casa.

Raggiungo così la strada provinciale che porta a Castelnuovo e, dopo aver chiesto informazioni, la percorro sempre in salita fino al tornante da cui si stacca una stradina che porta alla trattoria al Pirio e da qui, non prima di aver sbagliato strada e aver dovuto fare dietro front risalendo una sterrata abbastanza ripida, scendo a Luvigliano lungo una stradina con una pendenza del 22% (fortunato che la faccio in discesa!).

Passo a fianco della cinquecentesca Villa Vescovi, casa di villeggiatura del vescovo di Padova Francesco Pisani e luogo d’incontro di letterati e artisti rinascimentali.

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Villa Vescovi a Luvigliano (PD) – fotografia di Marcok – Licenza CC BY-SA

Dopo aver percorso un tratto di strada pianeggiante si inizia nuovamente a salire fino al Poggio Ameno, posto sulla sommità di una collina a 150 metri slm. Scendo lungo una stradina sterrata, fangosa e leggermente dissestata, ma percorribile senza problemi sempre in sella. Mi trovo così sulla provinciale che collega Torreglia con Tramonte, alla mia destra lunghe file di vigneti.

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Da Tramonte a Monte Ortone e qui breve deviazione per l’ultima salita della giornata, quella che porta in cima al Colle di San Daniele, dove sorge l’omonimo monastero. L’edificio, costruito nell’XI secolo dai signori da Montagnone, di origine longobarda, fu poi affidato ai monaci benedettini che lo abitarono per alcuni secoli. Dopo molte vicende ben documentate sul sito http://www.monasterosandaniele.it, dal 1948 ospita una comunità di suore che seguono la Regola di San Benedetto.

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Il Monastero è visitabile, l’ingresso è gratuito, ma il mio abbigliamento non è molto consono al luogo e poi comincia ad essere tardi e la fame a farsi sentire, è meglio tornare a casa se voglio trovare un piatto caldo.

L’ultima discesa e gli ultimi chilometri fino a Montegrotto sono velocissimi, se non fosse per l’orientamento che mi manca e che mi fa sbagliare strada un’altra volta…

Come prima uscita non è stato male, anche se i sentieri dolomitici mi mancano decisamente!

Di seguito il tracciato del percorso su mappa, il profilo altimetrico e tutti i dettagli: Colli Euganei – Montegrotto per andrea-65 in Garmin Connect – Dettagli.

Alla prossima!

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