Buon anno!

Tag

, , ,

pf-2018-3031241_1920

Molti amici mi hanno contattato qui nel blog, con e-mail privata e nella vita reale per chiedermi come mai da qualche tempo non scrivo più. Alcuni erano preoccupati e temevano che mi fosse successo qualcosa, altri, semplicemente incuriositi per la mia assenza, hanno bussato per un saluto.

Tutto questo mi ha fatto immenso piacere. Constatare che, nonostante il silenzio prolungato, molti amici e compagni di penna continuassero a ricordarsi di me, anche nel mondo frenetico e spesso effimero dei social, mi ha fatto pensare e riflettere. Forse in mezzo a tutta questa frenesia, a questo continuo vociare, a questo torrente in piena di informazioni, opinioni, contenuti, forse c’è qualcosa di solido. Forse alcune relazioni, seppure virtuali, sono più robuste e radicate di quanto si potrebbe pensare.

Vi ringrazio per avermelo fatto capire e abbracciandovi tutti virtualmente vi auguro uno strepitoso 2018, pieno di soddisfazioni, serenità, salute, amore e benessere.

 

Annunci

Visioni: le Tre Cime di Lavaredo

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

SAMSUNG CSC

Era così che volevo vederle, senza nessuno intorno, dritte e imponenti ergersi dalla terra che le ha generate, maestose e svettanti nel blu, come delle immense pale sull’altare della natura. Attorno a me regna il silenzio, rotto solo dal sibilare del vento, dall’ansimare del mio respiro e dallo scricchiolio della neve crostosa che cede sotto il mio peso.

Penso al clamore, alla confusione che regna in questi luoghi durante l’alta stagione, quando in estate la gente arriva fin qui con una breve passeggiata dopo aver parcheggiato comodamente al Rifugio Auronzo o quando, d’inverno, motoslitte rumorose e inquinanti portano qui centinaia di persone risparmiando loro la fatica e la soddisfazione di guadagnarsi la meta con le proprie gambe e il proprio sudore.

Ma in questo momento sono solo e attorno a me regna il silenzio e l’immensità.

Poco distante i Cadini svettano in cielo. Le guglie aguzze tra cui aleggiano nuvole vaporose ricordano le fauci spalancate di un drago, con denti affilati e fiato ardente che ne esce minaccioso.

SAMSUNG CSC

L’alito del drago ha ormai invaso le valli e solo le cime delle montagne emergono da quella marea lattiginosa.

SAMSUNG CSC

In questo paesaggio onirico appare tra le rocce una traccia umana, il Rifugio Lavaredo. La costruzione in pietra grigia sorge sul pianoro alla base delle Tre Cime, in una distesa cosparsa di massi caduti da tempo immemore. Man mano che mi allontano il Rifugio diventa sempre più piccolo e si confonde sempre più tra i massi fin quasi a scomparire in questa visione. Un sassolino  disperso nella distesa di roccia e neve, un punto senza dimensione nello spazio infinito.

SAMSUNG CSCSAMSUNG CSC

Tutto vero, di Alessandro Depegi

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

Il titolo del libro suona come una promessa e in effetti le storie narrate dal dott. Depegi sono storie vere, spesso drammatiche, dove il legame tra paziente e terapeuta non si limita a un rapporto professionale ma diventa spesso un legame più stretto,  che in alcuni casi trova interpretazioni sorprendenti.

Il sottotitolo “Istantanee di vita” è una seconda anticipazione di ciò che vi attende: episodi di vita vissuta a volte difficili da collocare perché narrati da pazienti sotto ipnosi, ma significativi perché punti di snodo nella vita (e nelle vite) dei vari protagonisti.

E poi c’è la storia personale dell’autore, la sua vita divisa tra Italia e Svizzera, la sua crescita umana e professionale, il suo scontro senza compromessi con la burocrazia e con la stupidità umana, il suo interesse per l’uomo e il suo progressivo avvicinamento alla medicina alternativa o, come lui preferisce chiamarla, complementare, alla ricerca di un difficile equilibrio tra le scienze ufficiali, accademiche, e quelle meno riconosciute, ma che nei casi descritti in questo libro si rivelano estremamente efficaci. Continua a leggere

La mia prima mezza maratona, tra sudate e risate

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Corro per il puro piacere di farlo e perché l’attività fisica mi aiuta a liberare la mente e a rilassarmi, come già spiegavo qui a proposito dell’andare in bicicletta. Finora non avevo mai partecipato a una gara ed è stato quasi per caso che ho deciso di iscrivermi alla Maratonina della Città Murata che si è tenuta a Cittadella un mese fa. Vista l’eccezionalità dell’evento mi sembra giusto scrivere almeno un articolo su questa esperienza e su un paio di episodi divertenti che sono capitati prima e durante la competizione.

Antefatto: lo smacco Continua a leggere

Sulla diversità 

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Prendo spunto da questo articolo del blog Le parole di Paola – Il laboratorio di Petunia 2, che vi invito a leggere, dove si racconta la storia di Lizzie Velasquez, che non conoscevo e che mi ha colpito profondamente. Volevo partire da questa storia, terribile ma tutto sommato a lieto fine, per fare una riflessione sulla diversità.

Credo che il sentirsi diversi, inadatti o addirittura mostruosi sia una sensazione che hanno provato in molti, soprattutto da ragazzi, e che sia una delle conseguenze dei grandi cambiamenti che avvengono dentro di noi durante la prima giovinezza. A chi non è successo, soprattutto da adolescente, di sentirsi non sufficientemente all’altezza, non abbastanza inserito, accettato, desiderato, amato? O Magari di sentirsi inferiore a causa di un difetto fisico, di un’intelligenza diciamo non proprio brillante, di una famiglia poco abbiente o chissà per quali altri motivi, alle volte anche solo immaginari? Continua a leggere

Sul Tudaio, in attesa che nevichi

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Innanzitutto buon 2017 a tutti! Speriamo che con l’anno nuovo presto arrivi anche la neve, perché le Dolomiti così brulle e ingiallite fanno un po’ di tristezza.

In attesa che nevichi ci dedichiamo a un classico dell’escursionismo autunnale, il Monte Tudaio. Si tratta di una montagna non molto alta (2140 metri s.l.m) che fa da cerniera tra le Alpi Carniche e le Dolomiti del Cadore. Dalla vetta del Tudaio si gode di una fantastica veduta sul Centro Cadore e sulla Val d’Ansiei (quella di Auronzo), ma lo sguardo spazia fino in Comelico, alle Dolomiti di Sesto con le celeberrime Tre Cime di Lavaredo e alle montagne austriache.

Ma il Tudaio è una meta ideale anche per approfondire una pagina importante della nostra storia, quella che riguarda la Grande Guerra, che qui ha visto momenti drammatici con la conquista austriaca dopo Caporetto e la riconquista italiana dopo la battaglia del Piave. La montagna infatti è stata scolpita dai genieri italiani tra il 1908 e il 1910 che hanno realizzato la bellissima e aerea strada militare che conduce alla cima e qui un poderoso forte che forma un corpo unico con la montagna, oltre ad un sistema di gallerie in parte ancora visitabile. Continua a leggere

È così fragile, di Stefania Sabattini

Tag

, , , ,

Viola e Marina, così diverse eppure così unite da un’amicizia che affonda le radici nell’infanzia delle due protagoniste, quel tempo della nostra vita in cui ogni cosa diventa mito e contribuisce a formare le basi su cui costruiamo la nostra identità di uomini e donne. È per questo che Viola e Marina sono così unite? È per questo che nemmeno gli amori, le sconfitte e le vittorie, il tempo e la la vastità del mondo riescono a dividerle? O forse c’è qualcosa di più profondo alla base? Un legame spirituale che va oltre il tempo e lo spazio? Questo l’autrice non lo rivela, ma dopo aver letto avidamente fino all’ultima pagina questo bellissimo romanzo, mi piace pensare che sia cosi, che ci sia un motivo per cui nasciamo, ci conosciamo, ci uniamo agli altri, una ragione per cui con certe persone si accende subito quella scintilla che invece con altri non scoccherà mai.

È cosi fragile è una storia che si snoda nei decenni a cavallo dell’ultimo cambio di secolo e racconta in particolare la vita di Viola e delle persone che la circondano: le amiche, Marina in particolare, il papà (figura dolcissima e forte contemporaneamente), i compagni di Università, i colleghi di lavoro… È una storia che parla di amori, avventure, fidanzamenti, matrimoni, ma anche di chi non ha saputo amare per un’intera vita e di chi per mancanza di quell’amore è stato sconfitto e travolto, perdendo tutto. È una storia che entra nel profondo dell’anima dei protagonisti e dei personaggi minori per scrutarvi all’interno, invitando il lettore a fare altrettanto e a chiedersi come si sarebbe comportato in quel frangente o, ancora, a rivivere nella lettura del romanzo fatti ed esperienze della propria esistenza, magari assopiti o dimenticati da tanto tempo.

Per saperne di più: https://righeorizzontali.wordpress.com/e-cosi-fragile/

 

Visioni

Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Domenica mattina, mentre correvo lungo la Statale d’Alemagna, all’altezza di Borca di Cadore ho avuto una visione. Il campanile della graziosa chiesa di San Rocco, con la sua bifora e l’angelo in equilibrio sulla punta del tetto a cipolla. Il blu carico del cielo, irregolarmente screziato di bianco dalle nuvole vaporose. Una nuvola più compatta, schiacciata e allungata, galleggia a mezz’aria tra il paese e il bosco e, sopra ogni cosa, regale e maestoso come un principe vestito d’ermellino, il Pelmo tutto imbiancato di neve che domina la valle a ovest del Boite.

Mi sono fermato e sono sceso a contemplare quella meraviglia, che condivido qui sotto con tutti voi. Spero che vi piaccia.

SAMSUNG CSC

La vera forza delle organizzazioni

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Sto leggendo un libro di Antonio Candiello: “Economia, organizzazione e qualtà”, edito da libreriauniversitaria.it. Una frase, a pagina 12, ha colpito la mia attenzione:

Si pone quindi l’opportunità di far leva sulle competenze e sull’impegno del personale, vero patrimonio aziendale, e massima attenzione deve essere data alle esigenze di ciascun componente, favorendone la crescita individuale nell’organizzazione e assecondandone gli obiettivi motivazionali secondo modalità che richiedono un continuo aggiornamento.

È così semplice, così lineare, da sembrare persino banale: le organizzazioni sono fatte di persone e quindi per avere un’organizzazione migliore è basilare investire nel personale, nel “capitale umano”, come ormai è uso definirlo.

Catalano direbbe: è molto meglio avere dipendenti realizzati e ben pagati in un’organizzazione che funziona e di successo, piuttosto che avere personale demotivato, incacchiato in un’azienda che va a rotoli.

Giusto.

Ma guardate che non è affatto banale. Non è affatto banale e dovremmo tutti ripartire proprio da questo concetto di base: l’azienda è fatta di persone, poi viene tutto il resto. Potete mettere il miglior pilota del mondo alla guida di un’auto scarsa: non vincerete mai una gara! Potete inventare la ricetta più strafichissima che ci sia, ma se usate ingredienti scadenti il risultato non sarà quello che avevate in mente.

Nel caso delle organizzazioni gli ingredienti sono le persone, la risorsa più importante, il “vero patrimonio aziendale” come dice Candiello. Inutile elaborare teorie, diagrammi, processi, ingaggiare consulenti, fare riorganizzazioni se poi alla fine della fiera il personale non è coinvolto, motivato, appagato, ma, peggio, è sfiduciato o addirittura rema contro il management.

I manager che avviliscono e demotivano i propri collaboratori facendoli sentire inutili, che esercitano il potere umiliando le persone da cui invece dovrebbero distillare il meglio che c’è o ancora che instaurano un clima di paura, minacciando rappresaglie contro chi commette un errore, non sono degni di ricoprire tale ruolo. Hanno sbagliato mestiere.

Condividere, persuadere, responsabilizzare, premiare, dare autonomia pur nel rispetto delle sacrosante politiche aziendali, queste le parole chiave che ogni dirigente dovrebbe ripetersi ogni mattina come un mantra andando in ufficio, magari ricordandosi di non perdere quel briciolo di umanità e di umiltà che non guastano, perchè anche il più alto e ben pagato dirigente che siede su una poltrona di pelle umana ha pur sempre due occhi, un naso, una bocca e un buco del culo.

La condivisione, il fare gruppo (o team building, che è più fico ma ha lo stesso significato), la comunicazione spingono ognuno a moltiplicare le energie in campo, a mettere la propria fantasia e creatività al servizio dell’organizzazione, consentendo di raggiungere gli obiettivi aziendali e personali, facendoli diventare una cosa sola, magari persino divertendosi nel contempo, facendo sì che il lavoro non sia una condanna, un peso, ma addirittura un piacere perché si realizza sé stessi e ci si sente utili alla causa comune.

Utopia? Secondo me e Candiello no, anzi un dovere.

candiello

Sole e luna

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Siamo tutti sole e luna. Come nel mondo che ci circonda anche in noi vivono mille contrasti, un turbine di opposti che ci caratterizza e ci definisce: siamo buoni e cattivi, coraggiosi e vili, attivi e passivi, deboli e forti, amorevoli e violenti.

Quando penso a me stesso e alle mie passioni, ai miei desideri, ai miei interessi, vedo aspetti molto diversi. Ho fatto studi scientifici e lavoro nel mondo dell’informatica, ma nel contempo adoro musica, letteratura, arte e filosofia, amo in modo viscerale la natura e tutto ciò su cui non si è posata la mano dell’uomo, mi diletto in cucina e mi piace la vita attiva, ma amo anche riposare e meditare.

A volte penso che tutto ciò sia irrazionale, mi sembrano interessi contrastanti, inconciliabili. Ma poi mi torna alla mente una frase di Victor Hugo che lessi ai tempi del Liceo, una frase che diceva più o meno così:

Non vi é alcuna incompatibilità fra l’ esatto e il poetico. Il numero è nell’arte come nella scienza, l’algebra è nell’astronomia e l’astronomia confina con la poesia. L’anima dell’uomo ha tre chiavi che aprono tutto: la cifra, la lettera, la nota. Sapere, pensare, sognare. Tutto qui.

E allora penso che non c’è nulla di strano e che, anzi, le diverse passioni che ci animano non sono che l’eco delle diverse forze che vibrano e costituiscono l’Universo.

Non vi è alcun contrasto, alcuna contraddizione. Gli opposti si completano e se giustamente mescolati generano armonia. Sole e luna sono dentro ognuno di noi.

sole-e-luna-2